Favole e...realtà

Eccomi

Blogger: gulliveriana
Favole e realtà è un piccolo blog nato come omaggio alla memoria di Luigi Tenco. Un omaggio che non vuole essere né storico, né retorico, ma al contrario vivo e attivo da condividere ogni giorno. Per questo nelle pagine del blog si possono trovare canzoni, foto, testi e ricordi di Luigi Tenco, ma anche riferimenti a canzoni di autore, poesie, riflessioni su temi sia attuali che inerenti la storia. Una sorta di patchwork in continua evoluzione arricchito dai disegni di Gulliveriana, ispirati dalle canzoni di Luigi Tenco cui vengono accostati per essere liberamente commentati dai naufraghi della rete, che in questo piccolo spazio sanno di poter trovare un porto sicuro per la loro barchetta e poter parlare sia di un uomo e artista indimenticabile, che di tutto quello che ci ha insegnato. Per chi volesse scambiare opinioni su Luigi Tenco, questo è il mio indirizzo: notturnosenzaluna@hotmail.it

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

 
venerdì, 27 gennaio 2006

MEMORIA

Disegno a matita di Gulliveriana.

Postato da: gulliveriana a 07:56 | link | commenti (24) |
leggendo, disegnando

martedì, 17 gennaio 2006

Arrivano  i buoni...

Mentre ascoltavo la travolgente Marajà di Vinicio Capossela ho ripensato alla canzone Uno buono di Edoardo Bennato. Fra i due brani scorre un fiume di anni, acqua di tempo che tante cose ha cambiato nel nostro paese. Tuttavia alcune cose non cambiano mai, infatti ho percepito delle similitudini fra le due canzoni, perchè entrambe parlano di un uomo politico di rilievo... In entrambi casi si respira sarcasmo. Più amaro quello di Bennato, rispetto al disincanto poetico e ironico di Capossela. In entrambi i casi sappiamo che i cambiamenti non sono mai quelli promessi o attesi. Quindi tutto cambia ma niente cambia in un assembramento generale di tirapiedi che svendono a buon prezzo una misera dignità ieri come oggi.

 

MARAJA' (2000)

Vinicio Capossela

E' arrivato sul pallone con il botto del cannone
E' arrivato sul tre ruote con la gotta sulle gote
E' arrivato in aerostato coi forzuti del Caucaso
sul Mercedes cabinato e' arrivato il Maraja'
Col monocolo e il ciclofono
va in rivista il Maraja'
s'alza l'asta del ginnasta
quando passa il Maraja'
si sollevano i manubri
dei sollevatori bulgari
si spara l'uomo cannone
quando passa il faraone
apre il mazzo anche il pavone
se lo chiede il Maraja'
si scompiscia si sganascia
si oscureggia il Maraja'
raglia tutta la marmaglia
quando raglia il Maraja'
sguaian forte i commensali
versan gli otri ed i boccali
il pascialato si stravacca
se stramazza il Maraja'
ma zittiscono e squittiscono
se sternuta il Maraja'
si stupiscono e svaniscono
se si acciglia il Maraja'
i giannizzeri ottomani
fanno guardia ai suoi divani
col ventaglio col serraglio
danno lustro al Maraja'
la circassa su una stola
di ermellino si consola
gli occhi viola si ristora
sui cuscini di tafta'
alle corse degli struzzi
fa la mostra dei suoi vizi
sognan tutti i suoi topazi
e diventare Maraja'
Maraja'! Maraja'!
Astanblanfemininkutan
Melingheli stik e stuk
Malingut!
Con l'Uncino e la Phinanza
si rimpinza il Maraja'
tutti accoglie tutti abbaglia
tutti ammalia il Maraja'
fa da padre e da padrino
alza tutti al suo destino
non bisogna piu' pensare
pensa a tutto il Maraja'
ma t'attacca con riguardo
tutto il marcio del suo sguardo
se non credi piu' a nessuno
niente crede neanche a te
i miei sogni se li e' presi
l'uomo nero e non li ha resi
l'uomo nero che ti tiene
e ti trattiene un anno intero
m'han coperto tutto d'oro
e poi m'han lasciato solo
solo, solo qui a pensare
a diventare Maraja'
Maraja'! Maraja'!
Astanblanfemininkutan
Melingheli stik e stuk
Malingut

 

 

 

Uno Buono ( 1974)

 

 

 

Edoardo bennato

 

Finalmente sei arrivato,
sei arrivato su quel trono...


e tra inchini e baciamano
fai il discorso e non parli italiano...

Parli con l'accento della gente
dove tu sei nato...

... Che tristezza, che abbandono
tra la gente dove tu sei nato...

... Che tristezza, che abbandono
in quei posti dove tu sei nato...

.... Fa qualcosa, fa qualcosa
se sei uno buono

 

 

 

Postato da: gulliveriana a 18:51 | link | commenti (20) |
ascoltando, disegnando

giovedì, 12 gennaio 2006

Nuvole Barocche

Fabrizio De André

Platamona, tramonto. Disegno di Gulliveriana.

Poi un'altra giornata di luce
poi un altro di questi tramonti
e portali colonne fontane.
Tu mi hai insegnato a vivere
insegnami a partir.
Ma il cielo è tutto rosso
di nuvole barocche
sul fiume che si sciacqua
sotto l'ultimo sole.
E mentre soffio a soffio
le spinge lo scirocco
sussurra un altro invito
che dice di restare.
Poi carezze lusinghe abbandoni
poi quegli occhi di verde dolcezza
mille e una di queste promesse.
Tu mi hai insegnato il sogno
io voglio la realtà.
E mentre soffio a soffio
le spinge lo scirocco
sussurra un altro invito
che dice devi amare
che dice devi amare.





Postato da: gulliveriana a 14:39 | link | commenti (13) |
ascoltando, disegnando

lunedì, 09 gennaio 2006

Gennaio

 

II calendario di Gulliveriana

Toc, toc, toc batte Gennaio
che è un mese allegro e gaio:
con la neve puoi giocare
e in montagna andare a sciare;
e col freddo che farà
ti consiglio sta cosa qua:
per dormir la buona nanna
cioccolata e tanta panna.

( Filastrocche di inverno)

Postato da: gulliveriana a 22:05 | link | commenti (7) |
leggendo, disegnando