
Favole e realtà è un piccolo blog nato come omaggio alla memoria di Luigi Tenco. Un omaggio che non vuole essere né storico, né retorico, ma al contrario vivo e attivo da condividere ogni giorno. Per questo nelle pagine del blog si possono trovare canzoni, foto, testi e ricordi di Luigi Tenco, ma anche riferimenti a canzoni di autore, poesie, riflessioni su temi sia attuali che inerenti la storia. Una sorta di patchwork in continua evoluzione arricchito dai disegni di Gulliveriana, ispirati dalle canzoni di Luigi Tenco cui vengono accostati per essere liberamente commentati dai naufraghi della rete, che in questo piccolo spazio sanno di poter trovare un porto sicuro per la loro barchetta e poter parlare sia di un uomo e artista indimenticabile, che di tutto quello che ci ha insegnato.
Per chi volesse scambiare opinioni su Luigi Tenco, questo è il mio indirizzo:
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Disegno di Gulliveriana. Dalidà, matita su carta.
Di solito non guardo le fiction, a dire il vero guardo poco la televisione. Stasera però farò un'eccezione. Infatti, oggi e domani su Canale 5 andrà in onda il film per la tv in due puntate "Dalidà", che ripercorre appunto la vita e la carriera della cantante Yolanda Gigliotti, nata e cresciuta in Egitto da genitori italiani. Dalidà, divenuta un mito in Francia, celebre in Italia per aver venduto migliaia di dischi ed essere stata l'ultimo amore di Luigi Tenco, viene interpretata da Sabrina Ferilli. Il film è diretto da Joyce Bunuel (figlia di Luis), e nel cast sono presenti anche Alessandro Gassman e Christopher Lambert.
Quasi sera

Disegno di gulliveriana. Punta negra, matite colorate.
Quasi sera e tu eri con me,
eravamo seduti accanto al mare.
Quasi sera
e là, sopra la sabbia,
c'erano ancora i segni
del nostro amore.
Ricordo che tu mi parlavi,
io stavo guardando
una vela passare:
era bianca,
era gonfia di vento,
era l'ultima vela:
era ormai quasi sera.
Quasi sera ...
e non ricordo altro,
nè la voce che avevi,
nè il nome che avevi.
Quasi sera...
e poi non ti ho più vista,
non ho mai più saputo
di te, della tua vita.
Ricordo
di noi soprattutto
la vela che ad un tratto sfiorò il nostro amore:
era bianca,
e dopo un momento
io la stavo cercando
ma non c'era che il vento."
(Luigi Tenco - Carlo Donida, 1965)
Quasi sera fu incisa una sola volta, nel 1965 e mai più reinterpretata; poetica nuova ed unica in tutta la scrittura "tenchiana" e, forse, in tutta la produzione poetico- musicale italiana di questi anni.
(tratto da : "Quasi sera.Una storia di Tenco". di Ada Montellanico)
Partenze Disegno di Gulliveriana

Parto per qualche giorno a Riccione per partecipare al XXX Congresso dell'A.N.M.I.G (Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra) e della sua Fondazione (composta da figli e nipoti) di cui faccio parte. Oltre a celebrare una serie di attività congressuali, queste giornate avranno un valore e un'importanza particolare perchè rappresenteranno una sorta di metaforico testimone fra generazioni presenti e quelle passate. In questa occasione, infatti, per la prima volta i delegati designati dai Soci dell'AMNIG e i delegati eletti dagli aderenti alla Fondazione si ritroveranno fianco a fianco per discutere insieme del futuro.
Per quanto mi riguarda la mia presenza nasce sulla scorta della vicenda familiare di mio padre, ex-combattente e socio dell’ANMIG.
Quando si è prospettata l’opportunità di partecipare alla Fondazione io l’ho fatto con orgoglio e entusiasmo, riversando in essa il mio impegno perché possa crescere tramandando in futuro non solo il ricordo di tutti coloro che l’hanno animata per decenni, ma anche lo spirito che ha guidato le azioni di coloro che sento di definire nostri padri.
Questo ruolo assunto nell’anno passato mi ha già consentito tra l’altro di far parte di diverse iniziative pensate nel rispetto e in coerenza con questi principi. Infatti ho potuto rappresentare la Sardegna presso la Casa Madre a Roma al Primo Convegno Nazionale degli aderenti. In questa occasione ho preso parte all’incontro con il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il quale nel suo discorso ha sottolineato il valore della memoria. Partendo da questo spunto e a pochi giorni dalla commemorazione del 25 Aprile vorrei evidenziare proprio uno degli elementi di fondo che ha condotto alla creazione della Fondazione ovvero quello di raccogliere l'eredità storica e culturale di coloro che hanno partecipato ai tragici eventi delle due guerre mondiali del secolo scorso. Ricordare è importante per cercare di fare in modo che eventi del genere non si ripetano mai più. Anche perché come diceva primo Levi "chi dimentica la propria storia è condannato a ripeterla."
Arrivederci alla prossima settimana.
Maggio
Il calendario di Gulliveriana
Dall'alba all'aurora
Il mondo smaglia come un fiore immenso
gonfio d'olezzi.
Contro i suoi stami,
trepida (è Maggio) la notte s'appende,
grande falena dall'ali d'azzurro.
Nulla si muove.
Brillano solo le antenne d'argento.
L'ali, sbiancando, la recano in alto,
ove alla fiamma del sole che nasce
l'ebra falena
ribeve la morte.
Rainer Maria Rilke