
Favole e realtà è un piccolo blog nato come omaggio alla memoria di Luigi Tenco. Un omaggio che non vuole essere né storico, né retorico, ma al contrario vivo e attivo da condividere ogni giorno. Per questo nelle pagine del blog si possono trovare canzoni, foto, testi e ricordi di Luigi Tenco, ma anche riferimenti a canzoni di autore, poesie, riflessioni su temi sia attuali che inerenti la storia. Una sorta di patchwork in continua evoluzione arricchito dai disegni di Gulliveriana, ispirati dalle canzoni di Luigi Tenco cui vengono accostati per essere liberamente commentati dai naufraghi della rete, che in questo piccolo spazio sanno di poter trovare un porto sicuro per la loro barchetta e poter parlare sia di un uomo e artista indimenticabile, che di tutto quello che ci ha insegnato.
Per chi volesse scambiare opinioni su Luigi Tenco, questo è il mio indirizzo:
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Un giorno credi
Foto di gulliveriana, Un giorno credi.
Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero.
Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici,
come tre anni fa.
A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più.
Sei testardo, questo è sicuro,
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi.
Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e va incontro al tuo giorno
non tornare sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante.
Mentre tu sei l'assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.
Edoardo Bennato
Una canzone sempre attuale e per pochi amici...
Ma che buffa che sei!
L'amore secondo Piero Ciampi...

Disegno di Gulliveriana. Ma che buffa che sei, omaggio a Piero Ciampi, matite acquerelloabili
" Per saper che cos'è la solitudine bisogna essere stati in due, altrimenti bisogna che qualcuno ti racconti che cos'è la solitudine. Per essere in due è chiaro, un uomo deve stare con una donna.
La donna che cos'è per me...le religioni scavano di fronte a un rapporto umano...la donna è una razza, pericolosissima..a volte io detesto veramente il genere femminile..io non sono femminista antifemminista, però alla fine la donna è la cosa più meravigliosa che esista.Adesso canto una canzone per una donna che io ho amato..."
"Ma che buffa che sei" dal programma Piero Ciampi, no! 1977
MA CHE BUFFA CHE SEI
Sei come un purosangue
che non ha mai perso una corsa,
sei tu che vieni avanti,
sei rara come una sorpresa.
Ma che buffa che sei,
ma che buffa che sei,
il denaro per te è un giornale di ieri.
Ma che buffa che sei,
ma che buffa che sei,
ogni cosa che fai
ha troppi strani motivi,
tranne una, e la sai: l'amore.
Ma che amore che sei,
ma che cara che sei,
quando dici "son due le anime mie".
Quel pugno che ti detti
è un gesto che non mi perdono,
ma il naso ora è diverso:
l'ho fatto io e non Dio.
Ma che amore che sei,
ma che cara che sei,
quei ragazzi laggiù
sembrano noi.
(Ciampi - Marchetti)
" Ah questo è l'amore, l'amore la cosa più bella, il marito della vita!"
conclude così Piero Ciampi.
Febbraio
Disegno di Gulliveriana. La rosa gialla, acquerello
Febbraio ha già dimenticato la catarsi
e sa che nulla cambierà anche quest'anno,
allora si lascia andare alla gioia,
brucia energia,
si spende senza pensare al domani.
Vivendo l'inverno con il furore dell'estate, muore giovane,
invidiando Marzo
poiché nel cuore ha la primavera che lui mai vedrà.
A.L.
Febbraio 2007
Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco.
Mi sono innamorato di te (1962)
Mi sono innamorato di te
perché
non avevo niente da fare
il giorno
volevo qualcuno da incontrare
la notte
volevo qualcosa da sognare
Mi sono innamorato di te
perché
non potevo più stare sola
il giorno
volevo parlare dei miei sogni
la notte
parlare d'amore
Ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient'altro che a te
Mi sono innamorato di te
e adesso
non so neppure io cosa fare
il giorno
mi pento d'averti incontrato
la notte
ti vengo a cercare.
Luigi Tenco
Il periodo Ricordi ( 1959-1963)
per ascoltarla clicca qui