Favole e...realtà

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Blogger: gulliveriana
Favole e realtà è un piccolo blog nato come omaggio alla memoria di Luigi Tenco. Un omaggio che non vuole essere né storico, né retorico, ma al contrario vivo e attivo da condividere ogni giorno. Per questo nelle pagine del blog si possono trovare canzoni, foto, testi e ricordi di Luigi Tenco, ma anche riferimenti a canzoni di autore, poesie, riflessioni su temi sia attuali che inerenti la storia. Una sorta di patchwork in continua evoluzione arricchito dai disegni di Gulliveriana, ispirati dalle canzoni di Luigi Tenco cui vengono accostati per essere liberamente commentati dai naufraghi della rete, che in questo piccolo spazio sanno di poter trovare un porto sicuro per la loro barchetta e poter parlare sia di un uomo e artista indimenticabile, che di tutto quello che ci ha insegnato. Per chi volesse scambiare opinioni su Luigi Tenco, questo è il mio indirizzo: notturnosenzaluna@hotmail.it

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lunedì, 26 marzo 2007

Una vita inutile

  

Disegno di Gulliveriana Una barca a vela a Stintino, acquerello.


Una vita inutile vivrai
se non diventerai qualcuno:
questo diceva a me un signore,
e la sua casa era una reggia.

Una vita inutile vivrai
se non saprai capire il mondo:
questo diceva a me un poeta,
che conosceva mille parole.

Provai ad essere qualcuno, però
sono rimasto nessuno.
Provai a diventare un poeta,
ma il mondo non ho capito ancora.


Una vita inutile vivrai,
se non farai di te quel che vuoi:
mi disse un uomo, guardando il mare;
una vita inutile, vivrai...

(L. Tenco)

per ascoltarla clicca qui,

omaggio di Massimo

Postato da: gulliveriana a 15:34 | link | commenti (26) |
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mercoledì, 21 marzo 2007

Nascita di Luigi Tenco e  speranze di primavera.

Disegno di Gulliveriana, Luigi Tenco, fusaggine.Omaggio


Il 21 marzo 1938, primo giorno di primavera nacque Luigi Tenco. Come ogni anno, da quando ho aperto  il blog, dedico a lui  questo  giorno di primavera. La primavera, stagione di speranza, quella speranza in un mondo migliore che lui cercava e non è riuscito a trovare ma che ha lasciato nei cuori e nelle menti dei tanti che ancora lo seguono e lo amano.

Sono passati tanti anni da quella primavera e, poichè  quest'anno ricorre anche il 40° anniversario della sua morte , oggi mi piace  ricordarlo con una canzone beat, dal titolo "Io sono uno", dove lui stesso si descrive con parole semplici, ma efficaci e  con un ritratto da me realizzato.

Io sono uno

Io sono uno
che parla troppo poco, questo è vero
ma nel mondo c'è già tanta gente
che parla, parla, parla sempre
che pretende di farsi sentire
e non ha niente da dire.

Io sono uno
che sorride di rado, questo è vero
ma in giro ce ne sono già tanti
che ridono e sorridono sempre
però poi non ti dicono mai
cosa pensano dentro.

Io sono uno
che non dice chi è la sua donna, questo è vero
perchè non ammiro la gente
che prima implora un po' d'amore
e poi non appena l'ha avuto
lo va a raccontare.

Io sono uno
che non nasconde le sue idee, questo è vero
perchè non mi piacciono quelli
che vogliono andar d'accordo con tutti
e che cambiano ogni volta bandiera
per tirare a campare. 

 Luigi Tenco

( il periodo Rca 1966-1967)

per ascoltarla cliccate qui , un omaggio inedito di Massimo

 

...oppure guardate questo video

Postato da: gulliveriana a 11:31 | link | commenti (21) |
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domenica, 11 marzo 2007

Intervallo...

per riflettere, per riposarsi, per ritrovare se stessi, per disegnare ogni tanto è bello fermarsi...

Disegno di Gulliveriana. Nuraghe nei pressi di Banari, acquerello.

E con questo teorema di Bruno Munari sull'arte figurativa, vi lascio per qualche giorno.  

Imitazione o deformazione?

L'arte figurativa
deve riprodurre esattamente
le forme della natura
o può deformarle?

una figura è vera solo nell'armonia del quadro
la gente scapperebbe se incontrasse per la strada
la venere di botticelli
a braccetto della maddalena di tiziano

l'uomo comune cerca sempre
invece
la verosimiglianza
proprio ciò che al pittore interessava meno

Bruno Munari
da Teoremi sull'arte, 1961

Postato da: gulliveriana a 23:40 | link | commenti (30) |
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sabato, 03 marzo 2007

Ciao amore, ciao.

Omaggio a Tenco a Sanremo. Un’occasione mancata.

Disegno di Gulliveriana, Luigi Tenco, fusaggine.Omaggio


Nella quarta serata del Festival di Sanremo, in un' ora ormai troppo tarda per la gran parte del pubblico italiano, Renato Zero ha ricordato Luigi Tenco con Ciao amore,ciao,  Bruno Lauzi con Ritornerai, Sergio Endrigo con Era d'estate. Poi ha cantato le sue canzoni Il carrozzone, Ave Maria, Il cielo.

A mio parere questo tributo è stato un'occasione mancata. E vi spiego le ragioni del mio rammarico.
A prescindere, infatti, dall’interpretazione di Renato Zero, mi aspettavo un omaggio diverso, dedicato solo a Luigi Tenco. Con ciò non voglio dire che non ho gradito l'omaggio anche a Bruno Lauzi e Sergio Endrigo che considero ugualmente grandi e, nel caso di Endrigo, troppo dimenticati. Avrei omaggiato anche loro, a parte. Proprio per dare a tutti il loro giusto valore. Nei confronti di Luigi Tenco questo valore secondo me consiste nel cercare di ricostruire una memoria.

Il mio rammarico, in particolare, è che a distanza di quarant'anni è stata persa l'occasione di cancellare dalla memoria gli errori che il music business di allora ha compiuto, non solo e non tanto in quel Sanremo, ma anche dopo. Ricordiamoci, infatti, che al funerale di Tenco era presente solo Fabrizio De Andrè. E ricordiamo anche che forse l'omaggio più sincero e privo di qualsiasi retorica oggi rimane ancora quello che De Andrè fece qualche tempo dopo: Preghiera in gennaio. Un omaggio diverso, più significativo non era solo possibile, secondo me anche necessario. Quello di Renato Zero non va stigmatizzato, si può apprezzare per alcuni versi ma difettava per altri aspetti dei quali certo non si può imputare lo stesso Zero, quanto l'organizzazione del Festival la quale invece di navigare in superficie poteva andare un po' più a fondo...

Gulliveriana


Postato da: gulliveriana a 16:46 | link | commenti (29) |
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giovedì, 01 marzo 2007

Marzo 2007

Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco. 

Per vedere l'immagine ingrandita cliccate sopra

Una brava ragazza (1963)

Se tu fossi una brava ragazza
alla sera invece di uscire,andresti a dormire,
al mattino, invece di dormire,
andresti a messa.

Se tu fossi una brava ragazza,
quando incontri per strada una di quelle
guarderesti altrove, invece di stare ad osservare
come si muove.

Non mi daresti i baci per la strada,
davanti a tutti,
davanti a tutti...
Non mi diresti che la notte sogni
d'avermi accanto,
lì nel tuo letto.

Se tu fossi una brava ragazza,
la ragazza che sognavo d'incontrare,
probabilmente,
ora, invece di volerti bene,
sarei altrove,
perché dopo il nostro primo incontro
t'avrei lasciata...


Luigi Tenco



Il periodo Ricordi ( 1959-1963)

per ascoltarla clicca qui


Postato da: gulliveriana a 00:01 | link | commenti (18) |
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