
Favole e realtà è un piccolo blog nato come omaggio alla memoria di Luigi Tenco. Un omaggio che non vuole essere né storico, né retorico, ma al contrario vivo e attivo da condividere ogni giorno. Per questo nelle pagine del blog si possono trovare canzoni, foto, testi e ricordi di Luigi Tenco, ma anche riferimenti a canzoni di autore, poesie, riflessioni su temi sia attuali che inerenti la storia. Una sorta di patchwork in continua evoluzione arricchito dai disegni di Gulliveriana, ispirati dalle canzoni di Luigi Tenco cui vengono accostati per essere liberamente commentati dai naufraghi della rete, che in questo piccolo spazio sanno di poter trovare un porto sicuro per la loro barchetta e poter parlare sia di un uomo e artista indimenticabile, che di tutto quello che ci ha insegnato.
Per chi volesse scambiare opinioni su Luigi Tenco, questo è il mio indirizzo:
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Per non dimenticare ...
Ultime lettere di condannati a morte della resistenza italiana
Disegno di Gulliveriana. Zaino rosso e taccuino, sanguigna.
Mamma adorata,
quando riceverai la presente sarai già straziata dal dolore. Mamma, muoio fucilato per la mia idea. Non vergognarti di tuo figlio, ma sii fiera di lui. Non piangere Mamma, il mio sangue non si verserà invano e l'Italia sarà di nuovo grande. Da Dita Marasli di Atene potrai avere i particolari sui miei ultimi giorni.
Addio Mamma, addio Papà, addio Marisa e tutti i miei cari; muoio per l'Italia. Ricordatevi della donna di cui sopra che tanto ho amata. Ci rivedremo nella gloria celeste.
Viva l'Italia libera!
Achille
Di anni 22 - studente in scienze economiche e commerciali - nato a Macerata il 16 settembre 1921 -. Tenente di complemento di Artiglieria, dopo l'8 settembre 1943 raggiunge Vestignano sulle alture maceratesi, dove nei successivi mesi si vanno organizzando formazioni partigiane - dal Gruppo " Patrioti Nicolò " è designato comandante del distaccamento di Montalto -. Catturato all'alba del 22 marzo 1944, nel corso di un rastrellamento effettuato da tedeschi e fascisti nella zona di Montalto - mentre 26 dei suoi sono fucilati immediatamente sul posto e 5 vengono salvati grazie al suo intervento, egli viene trasportato a Muccia (Macerata) ed interrogato da un ufficiale tedesco ed uno fascista -. Fucilato senza processo alle ore 18,25 del 23 marzo I944, contro la cinta del cimitero di Muccía Medaglia d'Oro al Valor Militare.
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I tuoi occhi rischiarano la mia cella
Sandra carissima,
dopo appena sette giorni dal mio arresto mi
hanno condannato a morte, stamani. Ho agito in piena coscienza di
cio' che mi aspettava. Il tuo ricordo e' stato per me di grande
conforto in questi terribili giorni. Non hanno avuto la
soddisfazione di veder un attimo di debolezza da parte mia.
Non mi sarei mai aspettato di scrivere la prima lettera ad una
ragazza in queste condizioni. Perche' tu sei la prima ragazza che
abbia detto qualcosa al mio cuore. Mi e' occorso molto tempo per
capire cosa eri per me. Io ti amo, ti amo disperatamente. In
questi giorni ho avuto sempre un nome in mente: Sandra; due occhi
luminosi - i tuoi - che hanno rischiarato la mia cella.
Sandra, non lasciarmi mai. Perdonami questa mia debolezza, sii
forte come voglio e sapro' esserlo io. Sii' felice, e' il mio
grande desiderio.
Bruno
Sta vicina a mia madre, ne ha tanto bisogno. Sandra, Sandra.
22 gennaio 1945, Carceri Giudiziarie di Torino
Ultima lettera di un partigiano, Brigata Garibaldi, condannato a morte.
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Caro Mario,
sono le ultime ore della mia vita, ma con questo vado alla morte senza rancore delle ore vissute.
Ricordati i tuoi doveri verso di me, ti ricorderò sempre
Franca
Cara mamma, perdonami e coraggio. Dio solo farà ciò che la vita umana non sarà in grado di adempiere. Ti bacio. La tua
Franca
Di anni 25 - casalinga - nata a Savona il 28 settembre 1919 -. Il 1°ottobre 1943 si unisce alla Brigata "Colombo", Divisione "Gramsci", svolgendovi attività di informatrice e collegatrice e procurando vettovagliamento alle formazioni di montagna -. Arrestata la sera del 21 ottobre 1944, nella propria casa di Savona, da militi delle Brigate Nere - tradotta nella Sede della Federazione Fascista di Savona -. Fucilata il I° novembre 1944, senza processo, da plotone fascista, nel fossato della Fortezza ex Priamar di Savona, con Paola Garelli e altri quattro partigiani.
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Carissimi,
una sorte dura e purtroppo crudele sta per separarmi da voi per sempre. Il mio dolore nel lasciarvi è il pensiero che la vostra vita è spezzata, voi che avete fatti tanti sacrifici per me, li vedete ad un tratto frustrati da un iniquo destino. Coraggio! Non potrò più essere il bastone dei vostri ultimi anni ma dal cielo pregherò perché Iddio vi protegga e vi sorregga nel rimanente cammino terreno. La speranza che ci potremo trovare in una vita migliore mi aiuta a sopportare con calma questi attimi terribili. Bisogna avere pazienza, la giustizia degli uomini, ahimè, troppo severa, ha voluto così. Una cosa sola ci sia di conforto: che ho agito sempre onestamente secondo i santi principi che mi avete inculcato sin da bambino, che ho combattuto lealmente per un ideale che ritengo sarà sempre per voi motivo di orgoglio, la grandezza d'Italia, la mia Patria: che non ho mai ucciso, né fatto uccidere alcuno: che le mie mani sono nette di sangue, di furti e di rapine. Per un ideale ho lottato e per un ideale muoio. Perdonate se ho anteposto la Patria a voi, ma sono certo che saprete sopportare con coraggio e con fierezza questo colpo assai duro.
Dunque, non addio, ma arrivederci in una vita migliore. Ricordatevi sempre di un figlio che vi chiede perdono per tutte le stupidaggini che può aver compiuto, ma che vi ha sempre voluto bene.
Un caro bacio ed abbraccio
Renzo
Di anni 27 - ingegnere alla FIAT di Torino - nato a Torino il 25 dicembre 1917 -. Addetto militare della squadra "Diavolo Rosso", poi ufficiale di collegamento dell'organizzazione "Giovane Piemonte" - costretto a lasciare Torino, si unisce alle formazioni operanti nel Canavesano -. Catturato l'8 dicembre 1944 a Torino, nella propria abitazione, in seguito a delazione, per opera di elementi delle Brigate Nere, essendo sceso dalla montagna nel tentativo di salvare alcuni suoi compagni -. Processato l'8 febbraio 1945, dal Tribunale Co:Gu: (Contro Guerriglia) di Torino, perché ritenuto responsabile dell'uccisione del prefetto fascista Manganiello -. Fucilato l'11 febbraio 1945 al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino, da plotone di militi della GNR, con Alfonso Gindro ed altri tre partigiani.
Fonte: Resistenza italiana. it
Lontano Lontano ...qualcuno ti ricorda

Disegno realizzato da Angela 80, Luigi Tenco, matita su carta.
Lontano lontano ci sarà sempre qualcuno che ricorderà il suo volto e l'aria triste che molte persone ancora oggi amano tanto.
Questa volta ho il piacere di mostrarvi il bellissimo ritratto realizzato da Angela80, abitante della Verde Isola, il forum degli amici di Tenco (del quale faccio parte anche io). Un ritratto che merita di essere presentato insieme ad una delle canzoni più note e più belle di Luigi Tenco.
Lontano Lontano
E lontano, lontano nel tempo
qualche cosa negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi
a quegli occhi che ti amavano tanto.
E lontano, lontano nel mondo,
un sorriso sulle labbra di un altro,
troverai quella mia timidezza,
per cui tu mi prendevi un po' in giro.
E lontano, lontano nel tempo,
l'espressione di un volto per caso
ti farà ripensare al mio volto
l'aria triste che tu amavi tanto.
E lontano, lontano nel mondo
una sera sarai con un altro,
e ad un tratto chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me,
di un amore ormai troppo lontano.
Luigi Tenco
Grazie Angela!
Aprile 2007
Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco.
Per vedere l'immagine ingrandita cliccate sopra
ANGELA
I. Ritornello:
Angela, Angela, angelo mio
io non credevo che questa sera
sarebbe stato davvero un addio,
Angela credimi, io non volevo.
Angela, Angela, angelo mio
quando t’ho detto che voglio andarmene.
Volevo solo vederti piangere,
perché mi piace farti soffrire.
11. Ritornello:
Angela, Angela, angelo mio
ma tu stasera invece di piangere
guardi il mio viso in un modo strano
come se fosse ormai lontano.
Ti prego, Angela, no, non andartene
non puoi lasciarmi quaggiù da solo
non è possibile che tutto a un tratto
io possa perderti, perdere tutto.
Strofa:
Volevo farti piangere
vedere le tue lacrime
sentire che il tuo cuore
è nelle mie mani
Testo e Musica di L. TENCO
Il periodo Ricordi ( 1959-1963)
per ascoltarla clicca qui
oppure ascolta la versione di Vincenzo
per gentile concessione di Massimo
Vi invito a leggere questo post del 3 dicembre 2005 e i relativi commenti, dove si parla di due brani legati a un addio, uno è Tu no di Piero Ciampi e l'altro è Angela di Luigi Tenco...( per leggerlo cliccate sulla parola post)
Buona Pasqua
Disegno di Gulliveriana. Capo Ceraso, acquerello.
a tutti coloro che sono passati e a coloro che passeranno su Favole e Realtà...
Gulliveriana
Il giorno del mio compleanno
Disegno di Gulliveriana, Fiori viola, acquerello.
Forse la giovinezza è solo questo
perenne amare i sensi e non pentirsi.
Poesie - Croce e delizia