
Favole e realtà è un piccolo blog nato come omaggio alla memoria di Luigi Tenco. Un omaggio che non vuole essere né storico, né retorico, ma al contrario vivo e attivo da condividere ogni giorno. Per questo nelle pagine del blog si possono trovare canzoni, foto, testi e ricordi di Luigi Tenco, ma anche riferimenti a canzoni di autore, poesie, riflessioni su temi sia attuali che inerenti la storia. Una sorta di patchwork in continua evoluzione arricchito dai disegni di Gulliveriana, ispirati dalle canzoni di Luigi Tenco cui vengono accostati per essere liberamente commentati dai naufraghi della rete, che in questo piccolo spazio sanno di poter trovare un porto sicuro per la loro barchetta e poter parlare sia di un uomo e artista indimenticabile, che di tutto quello che ci ha insegnato.
Per chi volesse scambiare opinioni su Luigi Tenco, questo è il mio indirizzo:
notturnosenzaluna@hotmail.it
Ada Montellanico. L'altro Tenco
Mario Dentone
B_Ventuno.Il binario degli Amici di Tenco
Il Mio Regno
Il blog su Luigi Tenco
Il Mio Regno Blog
Il cibicida - Speciale su Luigi Tenco
In qualche parte del mondo
In qualche parte del mondo/retro
La Ballata dell'Arte
La mia valle
Club Tenco
Giusyonline
Tenco - Ricaldone
Luigi Tenco 60's -La verde isola fatta di soli amici"
Lo strano suicidio di Luigi Tenco "
Luigi Tenco - sito non ufficiale"
Luigi Tenco Tribute
Il calendario dedicato a Tenco di Gulliveriana/MVC
Donne e conoscenza storica
Donne e
politica
Doppiadifesa
Emily
F.I.D.A.P.A.
Le donne e la scienza
Partito donne d'Europa Articolo 51
Progetto donne e politica
Via delle belle donne
Ababarbra
Alessio blog
Alderaban
Alfo71
Alma Mediterranea
Amalteo
Aprile
Azor
Baghdad cafe'
Blogfriends
Capitan Nemo
Cizou
Ebbradivita
Errori di stumpa
Fedele alla mia meraviglia
Fronesis82
I Have dream
Il diavolo in me
La legge dell'ortica
La tenda
rossa
La torre di
Babele
Lucarelli blog
Luciano Giustini
Maria Strofa
Masso57
Signoradelleorescure
Odyseo
Philosofia
Quoyle
Ruckert
Shandara
Scaramouche
Settenote
Slasch16
Spartaus
Sublime Follia
Simonbolivar
Stefanomassa
Sibillacumina
Testanera
Timeline
Treppunte
Viga
L'Eco del Pendolo
Zaritmac blog
Zop blog
Illustratori
Il Blog di Beppe
Grillo
Fiabe e favole per bambini
Kappa Pera
La storia siamo noi
Immagine dell'Africa
La Gulliveriana di Milo Manara
Ugo Mannerini.Il blog del poeta genovese Riccardo
Mannerini
Franco Trincale
Piero Ciampi
oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
ascoltando
binario ventuno
br
dalidà
disegnando
donne
fotografando
il calendario tenco 2007
il calendario tenco 2008
intervallando
leggendo
luigi tenco
mafia
media
musica e arte
paolo murialdi
pensando
piero ciampi
politica
qualcosa di me
scrivendo
teatrando
videando
Ulysses54 in "E se ci dirann...
viga in "E se ci dirann...
happysummer in "E se ci dirann...
utente anonimo in "E se ci dirann...
utente anonimo in "E se ci dirann...
utente anonimo in "E se ci dirann...
ruckert in "E se ci dirann...
gulliveriana in "E se ci dirann...
oasiDiTenerezza in "E se ci dirann...
gulliveriana in Ripartiamo da Binari...
COME LE ALTRE
(Vian-Calibi-Pinchi-Revil)

Come le altre, matita su tovaglia di carta di Gulliveriana/MVC
Tu con le tue bianche mani
sembri un sogno lontano
ma sei come le altre.
Tu sai dire le parole
che vorrei sentir dire
ma sei come le altre.
Tu quando la prima volta
m'hai guardato e sorriso
mi sei sembrata un sogno,
ma poi conoscendoti ho visto
che tu scivoli fra le dita
e pensi solo a te
così come le altre
che non esistono per me
perchè ormai vedo solo te.
. . . . . . .
Mi sei sembrata un sogno,
ma poi conoscendoti ho visto
che tu scivoli fra le dita
e pensi solo a te
così come le altre
che non esistono per me
perchè ormai vedo solo te.
canta Luigi Tenco
Periodo RICORDI
Per ascoltarla clicca qui
per gentile concessione di Massimo
Mondo di uomini
questo è un mondo di uomini
ma non sarebbe niente, niente
se non ci fosse una donna.
Luigi Tenco
Per ascoltarla clicca qui

La violenza contro le donne: definizioni e liste.
Nella Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne, l'espressione "violenza contro le donne" viene così definita:
"qualunque atto di violenza sessista che produca, o possa produrre, danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche, ivi compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata. [...]
La violenza contro le donne va intesa come comprensiva di, ma non limitata a, quanto segue:
a. la violenza fisica, sessuale e psicologica che si verifica nella famiglia, in particolare maltrattamenti fisici, abusi sessuali nei confronti delle bambine nel contesto domestico, violenza correlata alla dote, stupro coniugale, mutilazioni dei genitali femminili ed altre pratiche tradizionali che recano danno alle donne, violenza da parte di persona diversa dal coniuge e violenza a fini di sfruttamento;
b. la violenza fisica, sessuale e psicologica che si verifica nella comunità, in particolare stupro, abusi sessuali, molestie sessuali e intimidazioni sul lavoro, negli istituti scolastici e altrove, tratta delle donne e prostituzione forzata;
c. la violenza fisica, sessuale e psicologica commessa o condonata dallo Stato, ovunque avvenga."
La stessa definizione, e la stessa lista di modalità in cui la violenza si manifesta, veniva riprodotta, nel 1995, nella Piattaforma di Pechino. Negli anni seguenti, però, l’impegno dei movimenti delle donne contro tutte le forme di violenza ha messo in luce altri fenomeni, altrettanto gravi, ma non sempre puniti dalle legislazioni nazionali, nè riconosciuti dalla comunità internazionale in quanto violazioni dei diritti umani. (continua) (fonte: AIDOS Associazione Italiana Donne Per lo Sviluppo)
Il fenomeno dello stalking.
Come si può leggere nella Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne le forme di violenza sono tante. Spesso, però, si è portati a pensare solo, o prevalentemente, alla violenza dal punto di vista prettamente “fisico”. In realtà esistono altre forme di violenza meno evidenti ma allo stesso modo motivo di pesanti ripercussioni psicologiche: in particolare, comincia a farsi prepotentemente avanti quella definita “stalking”.
Si tratta di comunicazioni, o tentativi di comunicazione, attraverso chiamate telefoniche, SMS, email. Comunicazioni, ovviamente, indesiderate.”
“Quella dello stalking è una realtà trasversale, che riguarda un numero sempre più elevato di persone. L' 82% sono donne ma solo il 17% trova il coraggio di denunciarlo". Massimo Lattanzi è il presidente dell' Osservatorio nazionale sullo stalking nato quattro anni fa per studiare il fenomeno. E dai dati raccolti in 14 regioni italiane, emerge una dimensione del sommerso impressionante: "Le vittime - spiega Lattanzi - tacciono per paura di peggiorare la situazione, per mancanza di fiducia nella giustizia o, più semplicemente, nel timore di non essere creduti"
In inglese "stalk" significa fare la posta, appostarsi. Le vittime sono per la metà dei casi gli ex partner ma, sempre più spesso, vengono colpiti anche amici, colleghi di lavoro, vicini di casa. Gli esperti sono convinti che il 10% degli omicidi volontari in Italia avrebbe come prologo atti classificabili come stalking.”
( fonte: Repubblica )
Nonostante ciò, in Italia non esiste una specifica legge in materia di stalking.
Le condotte di stalking sono considerate penalmente rilevanti solo laddove integrino la fattispecie prevista dall’articolo 660 del codice penale intitolato “Molestia o disturbo alle persone”. In ogni caso si tratta di un illecito penale che configura una semplice contravvenzione e non un delitto, ossia di un reato minore.
Sulla base di questa previsione del codice penale: “Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a lire un milione” Il reato è perseguibile d’ufficio.
Altri mezzi per procedere in ambito giudiziario sono collegati a previsioni non specificamente dirette a punire lo stalking, bensì dirette a colpire altri illeciti, che potrebbero accompagnare tali condotte moleste, quali:
Articolo 575 codice penale: omicidio
Articolo 582 codice penale: lesioni personali
Articolo 594 codice penale: ingiuria.
Articolo 595 codice penale: diffamazione.
Articolo 610 codice penale: violenza privata.
Articolo 612 codice penale: minaccia.
Articolo 614 codice penale: violazione di domicilio.
Articolo 635 codice penale: danneggiamento.
Se l’autore della molestia è un membro della famiglia convivente con la vittima,la legge 154/2001, prevede, quale misura diretta a proteggere la vittima,l’allontanamento del soggetto maltrattante.
Nell’ aprile del 2004, è stata presentata una proposta di legge anti-stalking (www.camera.it), con lo scopo di garantire un’adeguata tutela penale alle vittime. Nel disegno di legge viene introdotto il reato di molestia assillante. Fino ad oggi tale proposta non è stata ancora discussa e votata.
Il 25 gennaio 2007, all’interno di un più ampio disegno di legge sulla violenza contro le donne, attualmente all’esame del Parlamento Italiano (Camera dei Deputati, N. 2169; www.camera.it), è stata delineata la nuova fattispecie delittuosa degli “atti persecutori”.
Che sia la volta buona?
Sabato 24 novembre 2007
Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne
Nel Trionfo dell'Arroganza
il Menzogna impartisce reprimende
perchè remano contro e gli impediscono
di rifare l'Italia
non soltanto ai sodali più riottosi
ma anche e soprattutto agli avversari
dimostrando di credere
che ricevuta la prescritta unzione
uno (uno, s'intende, come lui)
diventa ipso facto padrone
come se si trattasse d'una villa
con annessi fabbricati rurali
sia della cosiddetta maggioranza
che della cosiddetta opposizione.
Giovanni Raboni
Ultimi Versi
2004
Garzanti
Vi ricorda qualcuno ?
Per aiutarvi vi dico subito che non è l'autore di "Io sono uno", tutt'altra cosa...
Ma se volete capire chi è, vi invito a leggere il post di Spartaus intitolato
Io sono uno...

"Io sono uno che sta troppo da solo, questo è vero
perchè non mi piace la gente che cerca sempre nuovi amici,
con cui poter parlare male
dell'amico di prima".
Luigi Tenco
Per ascoltarla clicca qui
Novembre 2007
Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco.
Per vedere l'immagine ingrandita cliccate sopra
Io sì
Io sì,
che t'avrei fatto vivere
una vita di sogni
che con lui non puoi vivere.
Io sì,
avrei fatto sparire
dai tuoi occhi la noia
che lui non sa vedere,
ma ormai...
Io sì,
t'avrei detto il mio amore
cercando le parole
che lui non sa trovare.
Io sì,
t'avrei fatta invidiare
dalle stesse tue amiche
che di lui ora ridono,
ma ormai...
Io sì,
t'avrei fatta arrossire
dicendoti "ti amo"
come lui non sa dire.
Io sì,
da te avrei voluto
quella tua voce calda
che a lui fa paura,
ma ormai...
Io sì,
t'avrei fatto capire
che il bello della sera
non è soltanto uscire.
Io sì,
io t'avrei insegnato
che si comincia a vivere
quando lui vuol dormire,
ma ormai....
Io sì,
che t'avrei insegnato
qualcosa dell'amore
che per lui è peccato.
Io sì,
t'avrei fatto sapere
quante cose tu hai
che mi fanno impazzire,
ma ormai...
Testo e Musica di LUIGI TENCO
per ascoltarla clicca qui
per gentile concessione di Massimo