
Favole e realtà è un piccolo blog nato come omaggio alla memoria di Luigi Tenco. Un omaggio che non vuole essere né storico, né retorico, ma al contrario vivo e attivo da condividere ogni giorno. Per questo nelle pagine del blog si possono trovare canzoni, foto, testi e ricordi di Luigi Tenco, ma anche riferimenti a canzoni di autore, poesie, riflessioni su temi sia attuali che inerenti la storia. Una sorta di patchwork in continua evoluzione arricchito dai disegni di Gulliveriana, ispirati dalle canzoni di Luigi Tenco cui vengono accostati per essere liberamente commentati dai naufraghi della rete, che in questo piccolo spazio sanno di poter trovare un porto sicuro per la loro barchetta e poter parlare sia di un uomo e artista indimenticabile, che di tutto quello che ci ha insegnato.
Per chi volesse scambiare opinioni su Luigi Tenco, questo è il mio indirizzo:
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Melograni, sanguigna di Gulliveriana/MVC
L'anno nuovo
Indovinami indovino
tu che leggi nel destino
l'anno nuovo come sarà?
Bello brutto o metà e metà?
"Trovo stampato sui miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale ed un ferragosto,
il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell'anno nuovo:
per il resto anche quest'anno
sarà come gli uomini lo faranno".
G. Rodari
Mentre aspetto l'anno nuovo, con questo post colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lasciato un commento o un saluto nei post di Favole e Realtà.
Buon Anno a tutti!
Il natale è il 24
Prendo in prestito il titolo di una canzone di Piero Ciampi, per dire che oggi, dopo aver appreso la notizia del barbaro omicidio di Jole Tassitani, non mi sento di fare gli auguri di Natale. Preferisco stare in silenzio e pensare che una giovane donna è stata barbaramente uccisa probabilmente da una persona conosciuta in rete e alla quale ha dato la sua fiducia.
Gulliveriana
Aggiornamento
Vi ringrazio per aver compreso il mio pensiero e il mio stato d'animo. Non conoscevo Jole, ma conosco una sua amica che mi ha parlato tanto di lei. Avere notizia della sua morte mi ha rattristato molto e fatto riflettere. E anche se erroneamente ho parlato di Internet come probabile causa di questo orribile delitto, resta il fatto che ancora una volta la vittima è una donna (anche se in altri casi le vittime son bambini, o persone più deboli rispetto ai carnefici). Vittima di una persona apparentemente normale, in realtà con tanti lati oscuri. Mi chiedo ora? Quante persone mascherano bene la loro vera personalità sia nel mondo reale che in quello virtuale? Purtroppo tante. E' difficile perciò capire come e quando difendersi da persone simili. Credo però che nel mondo virtuale il rischio sia maggiore per tutte le persone che non conoscono bene i meccanismi di internet. Infatti, dietro a tanti nick e post apparentemente tranquilli, carichi di amicizia, solidarietà e altro, si nascondono personaggi poco affidabili, psicologicamente instabili e manipolatori. Il problema è, per la maggior parte di noi, come riconoscere questi personaggi e starne immediatamente alla larga.
Quante vite avrei voluto
QUANTE VITE AVREI VOLUTO - Una storia per Luigi Tenco
di PIERGIORGIO PATERLINI
con GIANLUCA FERRATO
al pianoforte MARCO SAVATTERI
regia MARCO MATTOLINI
Dal 19 al 31 dicembre il Teatro Litta ospita il primo appuntamento degli spettacoli realizzati da Gesta Promotion per dare omaggio a due grandi interpreti della canzone italiana: Quante vite avrei voluto, una storia per Luigi Tenco
"Quante vite avrei voluto" è il titolo di una canzone di Enrico Ruggeri che ben si adatta allo spettacolo scritto da Piergiorgio Paterlini, per la regia di Marco Mattolini. Il riferimento è voluto a quella seconda possibilità che tutti ricerchiamo nella vita e che invece Tenco non ha avuto.
C'è un bambino che ha solo sette anni quando Luigi Tenco muore. Eppure nessun altro evento gli rimarrà per sempre impresso nel cuore e nella mente come questo.
Oggi quel bambino ha 46 anni, fa il notaio ed è il protagonista di questo spettacolo e trova imprescindibile confrontarsi con i grandi temi della vita e delle canzoni di Tenco.
Questo avviene quando si ritrova a fare un bilancio profondo e impietoso della propria vita - il rapporto con la madre prima, con la moglie poi, il desiderio di successo e l' irrisolto bisogno di essere amato per quello che è.
Lo spettacolo, dunque, non si limita a ripercorrere la biografia del cantautore, ma mostra vicende ed emozioni del protagonista che si intrecciano con la vita di Tenco, creando così una storia tutta inventata, una storia che i realizzatori di questa pièce avrebbero voluto raccontargli.
L'interpretazione di Gianluca Ferrato ha dei toni gioiosi e mai malinconici e riesce a coinvolgere il pubblico in una serie di ricordi commoventi e mai tristi.
Uno spettacolo dove la musica e la parola sono strettamente legate. I testi delle canzoni del celebre cantautore fanno parte di una drammaturgia che diventa un "monologo con canzoni".
Al centro del palco un gigantesco pianoforte a coda diventa il luogo dell'intreccio di parole e canzoni e di due storie personali che permettono di riflettere sul mistero della vita e della morte e delle scelte individuali che portano inesorabilmente all'una o all'altra.
Sala Teatro Litta
Corso Magenta, 24 Milano
repliche dal martedì al sabato alle 20.30 - domenica 16.30 - lunedì riposo
biglietti :
martedì/mercoledì/giovedì posto unico € 12
venerdì/sabato/domenica posto unico € 18
riduzioni € 12/9
carta lunatica: 6 ingressi € 51
mercoledì 26 dicembre ore 20.30
Capodanno a Teatro - Lunedì 31 Dicembre 2007 ore 22.00
In questa occasione ci sarà pure la mia mostra dedicata a Luigi Tenco....
Hobby
La mia prima collettiva
Pittura e scultura
hobby molto diffusi
ministri e dittatori
nobili signore
ricchi annoiati
uomini di sport
professionisti insoddisfatti
gallerie mondane
critici compiacenti
giornali accoglienti
cocktail di apertura
molta gente
l'arte no.
Bruno Munari (1960)
Dedico questo post al grande John Lennon morto l'8 dicembre 1980.
Il calendario di Gulliveriana dedicato a Luigi Tenco.
Per vedere l'immagine ingrandita cliccate sopra
SE SAPESSI COME FAI
Se sapessi come fai
a fregartene così di me,
se potessi farlo anch'io
ogni volta che tu giochi col nostro addio.
Se sapessi come fai
a esser sempre così certa che io
dico, dico, ma alla fine
vengo sempre poi a pregarti "non andar via".
Vorrei che per un giorno solo
le parti si potessero invertire:
quel giorno ti farei soffrire
come ora soffro io.
Se sapessi come fai
a fregartene così di me,
a sapere così bene
sino a che punto ho bisogno di te,
a saperlo così bene,
ancor meglio di me.
Testo e Musica di LUIGI TENCO
periodo RCA
per ascoltarla clicca qui
per gentile concessione di Massimo